Il Rovere, caratteristiche ed utilizzo
Il rovere è il nome comune della pianta classificata botanicamente come "quercus petraea" nella famiglia delle fagacee; altri nomi che vengono dati a questa pianta, più comunemente, sono anche quercia, farnia, leccio, cerro, quercia rossa.
Il rovere è diffuso soprattutto nell'Europa centro-occidentale sulle pendici montane e collinari; in Italia è diffusa nelle vallate alpine e prealpine e solitamente si trova in boschi puri oppure unita a faggio, betulla, carpino bianco e agrifoglio.
La pianta del rovere può raggiungere i 30-35 centimetri di altezza ed il fusto può raggiungere un diametro di 1-2 metri. Le caratteristiche della pianta sono un andamento regolare dalla base alla sommità, e una corteccia liscia, lucente che è di colore grigio argentato nelle piante giovani mentre è di colore bruno in quelle adulte. La chioma del rovere è densa e le foglie sono caduche, persistenti dopo l'essiccazione, e piuttosto coriacee con una lamina semplice e il margine lobato. Il frutto del rovere è una noce (ghianda) che cresce in infruttescenze costituite da 1-6 elementi ciascuna.
Caratteristiche del legno di rovere
Il legno del rovere ha buone caratteristiche di durezza e di resistenza alle intemperie, anche se mostra sensibili variazioni di dimensioni per effetto dei cambiamenti di umidità dell'ambiente.
Il legno è ha l'alburno giallastro e il durame bruno, solcato nelle sezioni radiali da raggi midollari definiti "specchiature" che ne caratterizzano il legno. Ha fibratura diritta ma piuttosto irregolare e una tessitura grossolana. Il durame è particolarmente resistente anche nelle peggiori situazioni climatiche (alternanza di secco ed umido) ed all'usura.
La crescita del rovere ne caratterizzerà poi le sue proprietà: il legno di rapido accrescimento è spesso, denso, forte e resistente, durecvole e abbastanza duro da lavorare; quello di lento accrescimento è invece più tenero, leggero, non troppo forte e molto più facile da lavorare. Dal punto di vista meccanico, il legno di Rovere ha un ottimo valore di resistenza a compressione e a flessione ed ha anche una grande resistenza agli attacchi di funghi e muffe, oltre che all'invecchiamento.
Essicazione del rovere
L'essicazione del legno di rovere è un momento importante e delicato che non deve essere sottovalutato e che richiede tempo ed esperienza: i problemi legati ad una cattiva essicazione sono il formarsi di crepe e deformazioni fino al collasso cellulare oppure le colorazioni marrone scuro. A causa del contenuto di acidi tannici possono formarsi delle macchie da blu scuro a nere se il legno umido viene a contatto con i metalli.
Utilizzo del legno di rovere
Il legno del rovere veniva utilizzato già dal Duecento per produrre mobili di pregio dalla lunghissima resistenza. Anche oggi, essendo un legno piuttosto pregiato, viene scelto per diversi utilizzi: nella fabbricazione di mobili, nei cantieri navali, per la costruzione di botti per l'invecchiamento di vini e spiriti, oltre che per il massiccio utilizzo nell'edilizia, dove viene utilizzato per grossa carpenterie a costruzioni portanti, per la costruzione di capriate, travi per box auto o interni delle abitazioni, coperture in legno e pensiline.
Sopporta bene l'utilizzo dei chiodi e delle viti anche se è preferibile la perforatura delle sedi, si lavora con facilità ed è di facile tinteggiatura e verniciatura mediante prodotti per il riempimento dei pori.